| Ho trascritto il più dettagliatamente possibile l'intervista fatta a Pavel la scorsa settimana su Juventus Channel. Valeria Ciardiello: Hai festeggiato nella maniera migliore il tuo compleanno con il gol di Firenze, giusto? Nedved: Si. E' stato bello, anche se devo dire che il merito va tutto a Grygera, il mio connazionale. E' stato molto bravo a darmi la palla e io ho solo dovuto schiacciarla dentro. Valeria: Bè diciamo che sei arrivato puntuale per metterla in rete, il che non guasta. Nedved ridendo: Almeno una volta sono arrivato puntuale.
Domanda di un fan: A che cosa rinunceresti pur di vincere la Champions? Nedved: Ah, bella domanda. Rinuncerei a tutti i piaceri della vita, alle partite di golf con Alex e Camo che mi piacciono tantissimo. Rinuncerei a tanto, a parte i miei bambini e mia moglie. Mi piacerebbe tanto vincere questa coppa. Sia noi giocatori che tifosi credo che tutti sentano di volerla.
Domanda: Qual'è il gol più bello che hai realizzato con la maglia bianconera? Nedved: Il gol più bello...difficile da scegliere perchè sono tutti belli. Ma forse quello che ho fatto il giorno che ho ricevuto il pallone d'oro, mi sa che era la partita contro il Perugia. Mi è piaciuto tanto.
Domanda: Dove riesci a trovare sempre l'energia inesauribile con cui affronti le partite? Nedved: L'energia è sempre più difficile cercarla perchè adesso devo riposare tanto. Alla mia età bisogna allenarsi bene ma anche riposarsi tanto perchè ci metti molto di più a recuperare le energie dopo le partite. Quest'anno ci sarà una bella prova di testa perchè non è facile giocare ogni tre giorni e noi ormai da due anni non lo facciamo perciò sarà molto difficile quest'anno.
Dopo una telefonata di un fan che ha fatto tutti i commenti possibili a Pavel Valeria: Allora sei immenso, sei grande, sei la bandiera della Juve...non è Alex Del Piero, ma è Pavel Nedved. Tutte te le ha dette Antonio, veramente. Nedved: Si. Sono contento ma credo che le bandiere, quelle vere, sono le persone come Alex, Gigi. Sono campioni da seguire, giocatori che hanno dato tanto a questa maglia e gli voglio tanto bene perchè ho imparato tanto qui alla Juve.
Domanda: Quando smetterai di giocare resterai bianconero ad allenare i bambini? Nedved: E' una cosa che ho sempre avuto in mente. Mi piacerebbe tanto allenare i bambini. Ne abbiamo già parlato con la Juve e mi potrebbero dare questa possibilità. Vediamo. Di possibilità ce ne sono tante, ma vediamo. Valeria: Bè noi ti seguiremo anche se farai l'allentatore dei bambini, con le nostre telecamere di Juventus channel.
Durante una telefonata di un fan: '...di la verità fin da quando siamo scesi in serie B non hai mai pensato di lasciare la Juve fin quando non la riportavi in Champions e ci devi portare a Roma mi raccomando' Nedved: Ci proverò. Sono contento che siamo riusciti a ritornare in Champions che era fondamentale, adesso sono molto felice.
Domanda: Ho passato tutte le notti del ritiro a Malta davanti all'hotel in attesa che tu alle 5 di mattino facessi jogging...non ti ho mai visto però! Valeria: Ma insomma è vero o non è vero che tu ti alzavi per fare jogging? Perchè questa povera ragazza è rimasta lì in attesa che tu facessi jogging, ma non ti ha mai visto. Nedved: No cioè in ritiro ci allenavamo normalmente con la squadra non c'era bisogno di andare il mattino a correre perciò non mi poteva vedere. Valeria: Diane sei rimasta fuori a vuoto perchè lui si allenava con la squadra, non faceva un extra lavoro, basta era più che sufficiente. Nedved: Si, ma io devo ancora riposare, non è che devo solo correre.
Domanda: Perchè hai scelto il numero 11 quando sei arrivato alla Juventus? Nedved: Quando sono arrivato alla Juventus, credo che il 18 quello che usavo alla Lazio non era disponibile ma non lo volevo neanche, volevo cambiare totalmente. Ho preso l'11 perchè lo usavano dei grandi campioni del passato della Juve, a partire da Bettega. Ero onorato di potere averla e sono contento di averla scelta. Valeria: Ti ha portato anche bene, no? Nedved: Si...mi ha portato tantissima fortuna, anzi forse troppa.
Domanda: Come vedi la Repubblica Ceca? Nedved: Bene. Stanno facendo un cambiamento della generazione perchè noi non ci siamo più, quelli della mia età. Hanno cambiato pure allenatore e sono stati abbastanza sfortunati all'europeo dove pensavano di essere già ai quarti di finale invece non ci sono riusciti per qualche minuto di follia. Però io li vedo bene. Noi per quanto siamo piccolo paese, credo che abbiamo buone potenzialità di combattere con grandi squadre come Italia, Germania, Francia e altre. Abbiamo buoni giocatori giovani. Valeria: Ti manca la nazionale o in qualche misura è una cosa che fa parte del tuo passato e sei sereno Nedved: No mi manca, mi manca sempre. Quando mi chiamano sicuramente c'è tanta nostalgia. Vorrei tanto magari ancora indossare la maglia della nazionale però ho dovuto fare delle scelte due anni fa. Siamo scesi in B e io ho dovuto sicuramente dosare le energie. Perciò ho dovuto riunciarvi per poter giocare ancora qualche anno con questo club.
Domanda: Quando torni a casa dai tuoi figli, a cosa giochi con loro? Nedved: Io adesso ultimamente gioco spesso a golf, perciò cerco di portarli con me anche se non vogliono tanto perchè i miei bambini sono abbastanza pigri... Valeria: Pigri?! Con un papà così? Nedved: Si diciamo mia figlia poi...piccolo ceco vorrebbe sempre correre, lui è come me. Gli piace tanto Gigi Buffon, si mette sempre in porta, ogni tanto gli faccio qualche tiro nel giardino di casa e lui ovviamente con i guanti para. Diciamo che io non posso giocare con loro più di tanto perchè loro giocano alla playstation, PSP, nintendo, tutte queste cose e io non ne capisco niente. Non ci ho mai giocato perciò li faccio giocare e poi andiamo in bicicletta insieme che mi piace tanto. Valeria: Sei un bel papà insomma, un papà presente per i tuoi figli. Nedved: Si, sono sempre a casa dopo gli allenamenti perciò i bambini li vedo specialmente adesso che non vanno a scuola.
Domanda: L'anno prossimo continuerai a giocare? Valeria: Una domanda che non ti ha mai fatto nessuno... Nedved: Si la sento sempre questa. Quello che dicevo prima..io le idee le ho ben chiare. Non vorrei adesso magari parlare troppo. Con la società siamo già d'accordo perciò la gente saprà tutto al momento giusto. Ora mi concentrerò a lavorare bene per poter raggiungere i nostri obiettivi.
Domanda: La rosa a disposizione di Ranieri può davvero competere per vincere tutto? Nedved: Credo che siamo messi meglio dell'anno scorso. Abbiamo dei ricambi molto buoni, i giocatori che sono arrivati sono azzeccati diciamo. Sono ritornati anche i giovani che possono giocare praticamente subito perciò...siamo competitivi, anche se è ovvio che le altre squadre non stanno dormendo, sono già di grandissimo livello. Sicuramente faremo tantissima fatica a stargli dietro però noi siamo pronti e con un pizzico di fortuna possiamo pensare in grande.
Dopo una telefonata di una fan che ha detto a Pavel di continuare fino a 40anni.. Valeria riprendendo ciò che ha detto la donna: I 40 anni di ieri sono i 25 di una volta? Perciò Pavel tieniti pronto... Nedved ridendo: Non so che conti facciano però credo che è veramente dura. Già chi arriva a 40 anni a giocare a calcio a questi livelli, è da apprezzare perchè difficile. Ma poi sopratutto nel mio ruolo, io credo che sia impossibile arrivare a 40 anni a giocare sulla fascia.
Domanda: Credevi che saremmo tornati in Europa in soli due anni? Nedved: Si, devo dire che ci credevo anche se quando siamo partiti in serie B ero diciamo distrutto, avevo mille pensieri. Era difficile da pensare, era difficile da credere. Io sono veramente felice perchè in due anni tornare lo vedo come un piccolo miracolo. Non è stato facile. Siamo stati veramente bravi a rimanere uniti, tutti quanti, non solo i calciatori, ma anche la società. Tutti insieme abbiamo fatto un grandissimo lavoro.
Domanda: Quale squadra ti fa più paura in Champions? Nedved: No paura no. Di questo ho parlato proprio con Camo prima della partita di Firenze. Tornando a casa nostra in serie A, in Champions League, ci siamo detti adesso non ci fa più paura proprio nessuno. Siamo pronti per affrontare tutto perchè abbiamo affrontato tantissime difficoltà. Siamo forti dentro. Ovvio ci possono battere ma dovranno sudare per farlo.
Domanda: Temi che i giovani possano non resistere alle tensioni, a questa stagione così importante, o ce la faranno? Nedved: Credo che ce la faranno perchè devi essere abituato alla pressione. Qui alla Juve di pressione ce n'è tanta perciò uno si deve abituare. Poi quelli che sono tornati sanno cosa vuol dire la Juve, sanno cosa significhi giocare per questa maglia. Hanno un'esperienza in più. Parlo di Giovinco, Marchisio, De Ceglie. Sono andati a farsi le ossa da altre parti e ora che sono tornati credo che siano prontissimi. Il mister può scommettere tranquillamente su di loro e lo fa. Perciò siamo contenti, non credo che accusino la pressione, sono pronti.
Domanda: Quale giovane bianconero secondo te ti assomiglia di più e potrà essere il tuo erede? Nedved: Non lo so. Me lo chiedono sempre e da due anni sui giornali scrivono tutti i miei eredi. Ho sentito già tantissimi nomi, ma...l'unico mio erede è mio figlio, poi gli altri non lo so. Ci sono tantissimi giovani bravi ma alla loro età dovranno lavorare ancora tantissimo. Hanno già buonissime potenzialità e li aspettiamo tranquillamente.
Durante la telesfonata di un fan: '...quindi possiamo stare tranquilli che il prossimo Pavel Nedved della situazione sarà suo figlio' Nedved ridendo: State tranquilli, ma il problema è che mio figlio adesso non gioca a calcio, non se un giorno lo farà.. Valeria: Quanti anni ha Pavel piccolo? Nedved: Pavel ha 8 anni. Ha provato a giocare un pò a Lanzo torinese, poi vediamo se riparte adesso quest'anno. Valeria: Magari farà il portiere... Nedved: Eh, adesso si è messo in porta come dicevo prima...non lo so, io gli faccio fare tutto, tutti gli sport, tutto quello che gli piace, poi dopo dovrà decidere lui a cosa dedicarsi.
Domanda: Ho esattamente la tua età e volevo chiederti come fai a rimanere così in forma e integro Nedved: Eh si..in forma ed integro. Vorrei farti vedere me quando mi alzo al mattino...ci metto 10 minuti ad alzarmi e ad arrivare in bagno. No, non è facile ma credo che uno che si è sempre allenato, si è sempre dedicato al calcio, non ha problemi neanche alla nostra età. E' una questione solo di allenamento, poi ovviamente il corpo è un pò più usurato, ma fin che non ci sono dei problemi fisici tipo qualche infortunio serio, uno possa andare avanti tranquillo senza troppi problemi. Permettendo la testa che ovviamente deve essere a posto.
Durante una telefonata di una fan: '...mi puoi fare una promessa? Se vinciamo la Champions vieni con noi a Tokio, resti con noi un altro anno?' Nedved ridendo: Se vinciamo la Champions vengo dove volete, portatemi dove volete..
Domanda: Cosa pensi del girone della Champions? Valeria: Bè in qualche modo hai già risposto... Nedved ridendo: Si ho risposto che non abbiamo paura di nessuno...però quando ho visto il girone, è difficile, specialmente come terza fascia ci sono capitati i russi di Zenit che abbiamo tutti visto in SuperCoppa cosa sono capaci di fare. Sono una buonissima squadra, guidata molto bene da un tecnico olandese perciò..questo è un bell'osso. Ovviamente lascio stare il Real che non c'è bisogno di parlarne...anche agli altri di Borisov dobbiamo stare attenti perchè non sono entrati in Champions per caso. Però come dicevo prima dobbiamo affrontare tutti e vinca il migliore. Valeria: Che poi magari ti aspetti dalle squadre più importanti una prestazione eccelsa e poi invece magari le squadre minori sono quelle che bastonano di più. Nedved: In Champions League sono tutti pericolosi...non sono in Champions tanto perchè sono passati per fortuna. Credo che dietro ogni squadra c'è un buon lavoro e quelli che sono nella fase a gironi sono sempre forti.
Domanda: Grygera si è inserito bene in squadra e quali sono le sue potenzialità? Nedved: Grygera è un ragazzo molto timido, molto riservato. Parla poco, ma ride tanto e si è ambientato benissimo perchè gli piace tantissimo l'Italia da anni. Lui veniva sempre in vacanza qui perciò si è ambientato alla grande. Quest'anno lo vedo molto bene, molto in forma, si vedono anche le prestazioni che ha offerto a inizio anno che sono molto positive. Sono molto contento per lui perchè è un bravissimo ragazzo.
Domanda: Qual'è stata per te l'emozione più grande in questi anni trascorsi alla Juve? Nedved: L'emozione più grande... Valeria: Filo Diretto, juventus channel. Nedved ride: Ci sono state tantissime emozioni, sempre. Mah...non lo so. Abbiamo vinto tanto. Credo che la più grande emozione potrebbe ancora arrivare, ci spero sempre perciò lavoreremo su quello e poi festeggeremo insieme.
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